domenica 13 giugno 2010

Fanculo club


Ciao amico! questo e' un club scherzoso, ironico, amico e goliardico.
E' un club che unisce coloro che sono stanchi di vedere la gente leticare tra loro. A noi NON piace ne' leticare ne' essere stressati. Queste virtu' malefiche le lasciamo tutte agli altri. La parola d'ordine del club e' FANCULO. Telo diciamo in senso amichevole e senza alcuna offesa, senza rancore perche' noi viviamo nella tranquillita'.
Coloro che vogliono vivere sempre arrabbiati, li lasciamo cuocere nel loro crogiuolo. Siamo talmente generosi che gli lasciamo tutta la loro rabbia e anche quella che vorrebbero dare a noi. Il nostro FANCULO significa che non raccogliamo le ostilita'. Noi non ce l'abbiamo con te ne' con il mondo; noi siamo tranquilli, siamo diversi e non ci costa fatica fare due passi in piu' per andare a respirare aria pulita lontano dalla tua rabbia e dalle tue tossini flautolenti ed acide. Se la tua vita di merda ti piace sei padrone di viverci dentro. Prima o poi chi sta nella merda sa che arriva l'onda. Io ti guardo con l'occhio socchiuso e penetrante del FANCULO e mene frego di te. Noi del FANCULO CLUD siamo positivi e costruttivi. Noi viviamo per una vita migliore. Come disse Dante, non ci curiamo di te, ma tiriamo innanzi.
"sei sicuro di non essere buddista?"
Il Fanculo club organizza riunioni, discussioni ed allenamenti di FANCULO per esperti e principianti

sabato 12 giugno 2010

LO STITICO di BUONCONVENTO


Il giovane ragazzo con la barbetta incolta mi accoglie sorridendo dopo che mi aveva fatto aspettare 15 minuti perche' stava vendendo un telefonino ad una cliente inglese. Alla mia domanda su una promozione tariffaria risponde preciso e sintetico. Quando pero' faccio il nome di un altro operatore la sua espressione cambia, il sorriso scompare, le mascella cade e le palpebre si abbassano. Laconico dice:" Non c'e' piu', deve andare da un altra parte" e cosi' termina la sua disponibilita' e va a servire un altro cliente con un nuovo sorriso stampato sul viso.
Attonito e perplesso mi avvio all'uscita e saluto il mio vecchio amico proprietario del negozio. " Come e' andata, hai trovato quello che cercavi?" mi domanda. "Si, ho avuto le risposte, ma il ragazzo e' stitico". L'amico, vecchio goliardico mi dice: "Allora ha bisogno di un clistere!". rispondo: " Mi sembra una buona idea, altrimenti la merda gli esce anche dalla bocca".
Morale:la routine giornaliera stanca la mente, ma una piccola fiammella va tenuta sempre accesa per non vivere nel buio.
Non prendere alla leggera
il male che fai,
pensando che non ti tocchi.
Una brocca si riempie
d'acqua che cade goccia a goccia
(Dhammapada)

venerdì 16 aprile 2010

Scontro di Civilta'


I sociologi si stanno confrontando su due diverse visioni del futuro.

  1. La teoria di Fukuyama prevede una fusione dei sistemi politici economici e culturali mondiali. Il capitalismo e la democrazia (forse più esatto chiamarla partitocrazia) conseguiranno la vittoria in quanto non si scorge all’orizzonte la nascita di eventi “interessanti od innovativi”.
  2. La teoria di Huntington prevede il perdurare delle differenze culturali. Le civiltà si scontreranno per la contrapposizione dei maggiori blocchi etnici: Asia orientale, Mondo islamico ed Occidente opposti gli uni agli altri, arroccati su valori e visioni inconciliabili del mondo.

Molte persone sono convinte che la cultura dell’Occidente, con la bramosia di oppressione e supremazia universale, è un vizio di pensiero falso, immorale e pericoloso.

Gli scenari futuri potrebbero essere molteplici e interscambiabili. In verità, le due teorie non sono una sostitutiva dell’altra. È prevedibile che

1) lo scontro di civiltà tra Islam e Cristiani sarà cruento perché fomentato dalle religioni. L’esito sarà incerto per la differente intensità di fede tra le due comunità. Il credo economico che guida l’occidente può essere demolito, acquistato o spostato con facilità. La sentinella del mondo occidentale è il popolo ebraico: se cadrà, costituirà il segnale della sconfitta occidentale cristiana,

2) la società occidentale che emergerà dallo scontro con l’Islam sarà a sua volta inglobata dalla cultura asiatica che nel frattempo si sarà imbarbarita recependo il peggio della cultura economica occidentale. La Coca Cola, il Mac cibo e i Popcorn avranno sostituito il riso e il tè sia nell’alimentazione che nella vita sociale.

L’epilogo dipenderà dall’imprevedibilità degli eventi. L’azione di una formica potrebbe condizionare le sorti mondiali. Il tempo sarà il motore centrale e la stupidità umana il timone della rotta della società in balia dei vizi cardinali che rodono la mente dell’uomo mediocre.

La speranza è nelle isole culturali che residueranno ed emergeranno dalle ceneri del mondo attuale. Le antiche filosofie asiatiche rappresentano il faro per gli uomini che sperano in un mondo migliore.

lunedì 12 aprile 2010

Schopenauer maestro di vita


Io sono un misantropo come Schopenauer. Amo il prossimo, ma detesto le persone stupide che si danno da fare per decostruire la società italiana.

La filosofia a differenza di altre discipline come la matematica, la fisica, la medicina porta alla luce il risultato di tutte le energie mentali. Le verità non sono fatte per la moltitudine delle persone in quanto i più hanno bisogno di certezze opportunamente rese comprensibili sotto forma di religioni o partiti politici (tutti costoro assomigliano a PAPAGENO , cui non spetta il marchio della sapienza).

La vera filosofia ha davvero valore solo per pochi, per le menti di prima categoria e non importa se gli altri non le rendono omaggio in ossequio alle Autorità del momento. Accanto alla filosofia suprema ci sono altre filosofie di seconda, terza e quarta classe. Le filosofie per le classi inferiori assumono la veste dell'autorità assoluta della religione. Il credo politico è un’altra forma deleteria di massimizzare la verità. La libertà di pensiero si inchina alla volontà del dogma e gli uomini si aggregano nel branco.

Sistemi popolari della filosofia

La vita è comprensibile? La sua incomprensione è un problema?

Questa nostra esistenza è ambigua, tormentata, effimera e simile ad un sogno in cui i veri problemi sono messi in ombra e nascosti. Tutti gli uomini, eccetto poche eccezioni, non hanno consapevolezza di questo problema , non se ne rendono conto e si occupano di tutto meno che della comprensione della vita. Gli uomini vivono alla giornata e si interessano soltanto del breve lasso di tempo che interessa la loro esistenza personale. Gli uomini o respingono la comprensione della vita o si rassegnano volentieri ad affrontarlo mediante i sistemi popolari della filosofia ovvero le Religioni.

L’incoerenza delle religioni è tale che, predicando il buonismo, chiamano a raccolta le persone (armiamoci e partite) e le costringono, inculcandogli dogmi fin dalla nascita, a sostituire la mancanza di evidenza e di fondatezza, cioè la comprensione della vita, con minacce in questo o nell'altro mondo e di quando in quando con roghi.

Non c'è da meravigliarsi che l'orizzonte culturale degli uomini ordinari, basato sulla superficialità, dabbenaggine e stupidità non è poi così differente da quello animale che fa coincidere la propria esistenza con il presente, senza riferimento al passato o al futuro e la sua coscienza è limitata in tutto e per tutto all'attimo e all’istinto.

Che senso ha la filosofia per esseri simili e come è possibile rapportarsi con queste persone che potremmo definire pecoroni?

CHI SONO IO? Il primo o l'ultimo della fila?


Io cerco di seguire la “Via di Mezzo”, lontano dagli estremi della curva Gaussiana della società italiana sballottata nel villaggio globale. Rifuggo gli estremismi dei maschilisti brutali e la rivalsa delle femministe causa della rovina culturale.

Credo nella continua ricerca perché sono pieno di dubbi.

Il piano cartesiano è stato superato da quello tridimensionale di Galileo e poi dal relativismo di Einstein. ma i dubbi continuano perchè le conoscenze non sono sufficienti a dare la spiegazione. La scienza medica mi ha dato tanto, ma ovunque giri lo sguardo vedo la sofferenza fisica e psichica affliggere gli uomini. Il tanto decantato progresso è come una spennellata di vernice. Forse qualche buco è stato chiuso, la voragine è aperta.

La mia mente è cambiata in Asia. Bhudda mi ha insegnato la filosofia della vita. La Quarta Nobile Verità mi indica il sentiero della vita passo dopo passo.

Libero dalle rivalità, dalle cattiverie della vita e dai desideri illusori ricerco la pace della mia mente e di chi mi circonda.

DOMANDA: Sono nato o sono diventato un “Provocatore di pensiero”? Il mio essere era stampato nei geni o è stato l’ambiente a plasmare la mia identità?

sabato 27 marzo 2010

I VIZI CAPITALI

I vizi capitali

Benigni li ha elencati tutti e per far capire al popolo villano cosa vuol dire vizio capitale, ha chiamato in causa il Creatore che con la sua grandezza riesce a possederli tutti e sette.

"Mosè! Vie' quassù, scrivi! Allora… I sette vizi capitali sono...

  1. ira: Adamo ed Eva gli presero una mela. Guai a Loro, come si incazzò. “Partorirai con dolore e tu lavorerai con sudore”. Per una mela!. Adamo cercò di pagarla, ma Lui fu irremovibile.
  2. lussuria: Cinque miliardi: tutti figli suoi. Tutte le donne al mondo a malapena lo soddisfano. Procrea in continuazione.
  3. invidia: “Ora voglio vedere, provo con la tentazione, metto un albero di fichi, voglio vedere se Adamo ed Eva se mi pigliano anche quelli."
  4. superbia: Tutti gli Dei hanno un Nome, Lui no, si chiama Dio, sarebbe stato più simpatico se si fosse chiamato Guido: "Aiutati che Guido t'aiuta!" "Piove come Guido la manda." Sui ponti dell'autostrada: "Guido c'è". Sarebbe stato più simpatico.
  5. gola: "Madonna m'hanno rubato una mela”, mi piaceva tanto, la volevo far cotta e me l'hanno presa".
  6. accidia: E’ stato un'eternità senza fare niente! Pigrizia assoluta; poi ha lavorato sei giorni, la domenica stanco ha riposato e da allora non si è visto più.
  7. avarizia: A parte che il suo popolo prediletto sono gli ebrei: gli ha promesso un pezzo di terra, son tremila anni, non gliela dà!: “Come Ti dissi Mosè: Promessa, non Ti ho detto terra data”.

domenica 18 gennaio 2009

L'accoppiata pericolosa

Anche oggi ho constatato che nella nostra società vi è una prevalenza degli stupidi e dei delinquenti. Gli sprovveduti e i buoni sono ai margini.
Il colloquio avviene tra il Dirigente e alcuni Cittadini che chiedevano spiegazione di una cartella esattoriale. Costoro dicono ad alta voce:" ti abbiamo messo qui per fare i nostri interessi non per metterci le tasse", il Dirigente replica ridendo sapendo di essere inattaccabile: "la colpa non è mia è del ministro che ha fatto la legge". I due si separano con grandi effusioni.
Una terza persona mi spiega: le tasse che il dirigente ha messo passano attraverso una società che per ogni euro incassato prende una percentuale oltre agli stipenti di tutte le persone impiegate. Ciò comporta che le tasse devono essere riscosse non tanto per ripianare il deficit creato dal Dirigente ma soprattutto per pagare gli esattori che si sono costituiti come ente a se stante.
Così si sono identificate le categorie a cui appartengono queste persone: il povero cittadino che ha sostenuto il Dirigente è uno stupido perchè dalla sua azione non ne ha tratto alcun vantaggio; il Dirigente è uno stupido, almeno in apparenza, in quanto con la sua azione, fa del male ad altri (c'è però la possibilità che dal danno che reca ottenga sottobanco un utile che è però sommerso).
Gli esattori appartengono invece alla categoria dei delinquenti in quanto operano consapevolmente per danneggiare gli altri al fine di ottenere il loro compenso e la loro sussistenza.
I buoni in questa storia non esistono perchè, per definizione rispettano gli altri e non agiscono contro di i delinquenti e gli stupidi. I buoni sembrano appartenere alla categoria degli incapaci che non sanno e non possono reagire ai soprusi dei delinquenti e alla stupidità dei dirigenti.
La morale di questa storia è che per fortuna la mente dei buoni è tale da riuscire ad identificare i delinquenti e gli stupidi, mentre per sfortuna la loro moralità ed eticità li mette in posizione svantaggiata rispetto a questi Siggnori che stanno decostruendo la società civile italiana.